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Oggi è il grande giorno!

No, non mi sposo di nuovo, anche perché prima dovrei divorziare!

Oggi dico che è il “grande giorno” e sono molto contenta e coinvolta perché parte il primo progetto “in privato” di psicodramma in cui ho messo anche io lo zampino. Guardate qui:

Sono fiera di aver progettato con la collega Paola questo viaggio letterario, un vero e proprio viaggio di nozze tra la letteratura, il teatro e la psicologia (sempre detto che le cose a tre sono le migliori).

Ci sono abbastanza matti che hanno deciso di seguirci tanto da riuscire ad attivare il corso e questo mi dà la speranza che chi si butta a occhi chiusi con fiducia in una cosa nuova, esiste ancora.

Ci piacerebbe tanto proporre Trilogie anche alle scuole superiori anche se, data la povertà degli istituti statali, è possibile che prima di permeare il cancello con proposte “originali”, passeranno anni (magari avrà come partecipanti i vostri figli, quando saranno cresciuti, per la prima edizione scolastica).

Chi ci vuole raggiungere e partire con noi per le prossime due trilogie, andate sul Blog di Trilogie e leggete tutte le informazioni!

Aloa!

P.S. Edito con un messaggio arrivato da Paola: La memoria delle luci in teatro è pronta!!
Che lavoro magico, emozionante dipingere con la luce. E che meraviglia intrecciare l’immaginario, i sogni, i desideri, le competenze, le visioni, in un lavoro corale.
Liz, siamo pronte!

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Un faro nella nebbia

Nei giorni appena trascorsi ho conosciuto il gruppo con cui inizierò il mio primo percorso da psicoterapeuta e che seguirò nei prossimi tre anni di lavoro, in ospedale.

Non ne posso parlare approfonditamente ma la cosa che più mi è rimasta oggi, è la sensazione di essermi innamorata di ognuno di loro, di ogni singola persona di questo denso, sofferente gruppo, nella carezzevole speranza di riuscire ad indicare loro la strada per alleviare di un poco i loro affanni e nella certezza che tutti loro saranno per il mio navigare un faro di luminosa sincerità, in un momento di nebbia densa.

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Presentazioni, habitat e quello che mi viene per iniziare

In questo blog leggerete di molti personaggi. Vi presenterò in questo post il kit-base, cioè, quelli che vivono sotto il mio stesso tetto, abitualmente indicati come “coinquilini“.

1) LaLaiza, detta Codi (Codina: mi acconcio in maniere infantili) cioè io: sono una donna di una certa età in continua evoluzione.

Fino a due anni fa, prima che nascesse la mia seconda figlia, ho lavorato da ufficio stampa discografico, e attualmente da un lato continuo a lavorare nel campo musicale, dall’altro sono scribacchina per varie pubblicazioni e studentessa di psicodramma, un metodo psicoterapeutico, un metodo attivo che utilizza tecniche teatrali. E del teatro amo tutto, tranne andarci. Perché quello che succede dietro le quinte è ben più esaltante di quello che vede il pubblico (da qui la mia grande passione per i giochi di ruolo e il teatro interattivo)

In cosa sono laureata? Psicologia. Molti si chiederanno cosa ci faccia una psicologa alle prese con cantanti, dischi e articoli. E questi molti avrebbero pienamente ragione perché per fare quel che faccio, la laurea in psicologia è tendenzialmente inutile. Sarebbe d’uopo piuttosto essere laureati in pedagogia, visto che l’età mentale delle persone con cui mi ritrovo ad avere a che fare quotidianamente.

Sono mamma di due gnomi, entrambi coinquilini.

2) Psycho, il figlio grande, o il grande figlio, 4 anni e mezzo. Psycho è un elemento esagitato e tendenzialmente psichedelico, irrequieto, intelligente ma umorale, dal fisico atletico ed instancabile, dalla fervida fantasia e dall’innata tendenza a combattere con tutte le sue forze il sonno. Psycho si spegne quando ha fame (fino ad addormentarsi) e gli viene fame quando invece ha sonno. Diciamo che alla nascita non è stato dotato della basilare quanto comune capacità di cogliere i segnali che il suo corpo gli invia. Per il resto è un bambino adorabile e molto divertente.

3) Ova Soda, la figlia piccola, 2 anni e mezzo, chiamata anche Memole da Vale, la mia amica chiavarese o Piedi di porco, dato lo spessore dello strato lipidico dei suoi alluci. Ova è una bambina bellissima, inspiegabilmente bionda con gli occhi azzurri, una principessina delle fiabe. Da sempre basta a se stessa, da sempre dorme soda come un uovo quando ha sonno, mangia come un maiale quando ha fame, frigna solo se viene disturbata o a seguito delle sue numerose e rovinose cadute. La sua bandiera politica è l’anarchia: dà ragione a tutti tanto lei disobbedisce comunque e, ordinatamente, fa solo quello che le pare. Da poco ha scoperto che Psycho non è un androide ma se prova a pestarlo lui accusa e da allora… mazzate!

4) Il Patato (o terzo figlio) è l’uomo che ho sposato. Ingegnere nucleare posapiano dalle manie ecologiche, finché non ha trovato il lavoro che diceva lui, non ha combinato nulla se non trasferirsi a casa mia e mettere radici, così profonde e diffuse che se avessi dovuto sradicarlo (e ci ho provato, credeteci!) la casa sarebbe rimasta divelta.

Oggi però è un asso e io vivo a casa sua, anche se di mio le radici non so metterle.

E nessuno più di lui si intende di pannelli solari, fotovoltaico, termocamini, caldaie a legna e pallets, riscaldamento a pavimento. E quanto li ama! Ne parla con così tanto amore e a lungo che ormai me ne intendo anche io. Scrivetemi se volete una consulenza per il vostro campo fotovoltaico.

5) Settimo Milanese è l’habitat della famiglia. Anche se nella nostra fantasia vediamo un futuro al mare, al lago, sui monti, nei paesi nordici e ci diciamo sempre, l’anno prossimo ce ne andiamo, com’è come non è, siamo sempre lì. Ma il mio sogno, il mio habitat naturale, è e rimarrà a vita Cesano Boscone, meglio conosciuta come Cesano Beach, tra Corsico e TrezzAngeles (Trezzano Sul Naviglio) dove sono nata, a 10 minuti da Settimo. E lì, sì che è un’altra storia…

Ecco, presentazioni fatte e da oggi si inizia.