2

Ghost Whisperer ovvero il bambino che sussurrava ai fantasmi

Il maschio è da un po’ che sostiene che casa nostra ha altri abitanti oltre noi. In particolare mi indica la porta del bagno dove è solito passare “il signore con la giacca” e poi riferisce che c’è anche “la signora con i capelli spettinati, che però non c’è sempre; tipo, adesso non c’è”.

Ora, a parte il fatto che me la sono fatta sotto e che i numerosi peli delle braccia si sono messi sull’attenti, ho cominciato a raccontarlo in giro per sdrammatizzare e ogni tanto mi viene da pensare che se davvero viviamo in una comune con dei perfetti sconosciuti che non sporcano il bagno né consumano elettricità, la vita da separata non è poi così solitaria né economicamente impegnativa.

La persona a me vicina ma geograficamente lontana, quella stessa che mi aveva segnalato la questione del gioco del rispetto, quando gli ho raccontato di questa cosa, mi ha segnalato una pagina in cui si riportano le 10 cose più inquietanti che abbiano mai detto i bambini assurgendo a mio sitografo preferito… devo dire che leggendola, mi ha un minimo rasserenato e il “Ti ricordi quando siamo morte, mamma?” una volta l’aveva detto anche Ova Soda, prima di addormentarsi, facendomi ammazzare dal ridere.

Psycho però, che non si arrende, sostiene che si accorge della presenza di queste persone grazie anche alle sue “papille odorose… papille olfattose… insomma, quelle cellule che ti fanno sentire gli odori” ma quando gli chiedo che odore senta (me idiota! Che cavolo chiedo? Come se questa cosa possa in qualche modo tranquillizzarmi), lui non risponde e cambia argomento.

Il mantra del caso è:

“Sono una psicologa. Ragioniamo sull’evidenza scientifica per la miseria!”

“Ha delle proiezioni mentali che è convinto di vedere”

“Concretizza le paure. Il bambino concretizza le paure”

Peccato che lui non sembri minimamente impaurito.

Attendo rassicurazioni dai lettori.

Ah, dimenticavo, non credo ai fantasmi!

10933702_10205888940956839_3984038764744793791_n

Annunci