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SOS AUTO

LAVORO CHE VAI, NOTTE CHE TROVI

Oggi è il complibimestre della scrittura dell’ultimo post di marzo! Segno che la vita morde e le mani non trovano anima sulla tastiera ma nell’azione.

In onor del vero ho trovato un lavoro in una comunità madre bambino con mamme molto giovani e faccio… ehm… l’educatrice. 

Lo so, non sono credibile se dico questa cosa a guardare i risultati di famiglia in cui Ova sostiene che il suo personaggio dei cartoni preferito è VOMITO (un alieno di Ben Ten) e Psycho mi ha annunciato che da grande vuole fare il robot professionista.

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Stordito/a

Venerdì scorso dovevo andare alla conferenza stampa di Quelli che il Calcio, dall’altra parte di Milano.

Iniziava alle 12 e io, alle 12 meno 5, ero ancora alle prese della ricerca dell’auto sotto casa, in spaventoso ritardo come al solito.

Trovata la macchina, ho pensato che era cosa buona che non l’avessi dimenticata in giro come quella volta che l’avevo lasciata una settimana al parcheggio (a pagamento) dell’ospedale San Carlo… e per capire dov’era mi sono dovuta sottoporre a una seduta di ipnosi…

Messa in moto Macchinina (questo il nome proprio della mia mitica 500 verde) ho preso direzione San Leonardo, dove l’avrei mollata per prendere la metro, attraversare la metropoli e giungere in fretta al Westin Palace.

Ma giunta a San Leonardo, la tragedia: non ci sono più posteggi liberi. Tutte le strisce bianche si sono trasformate in blu! Giro, rigiro, anche le stradine secondarie sono una distesa di strisce blu, non c’è più un solo posto libero da pedaggio nonostante di parcheggio ce ne sia a bizzeffe lì!

Sconsolata con la malasorte, indignata con il comune di Milano, inviperita con la Moratti e sbuffante, mi accorgo che l’edicola è troppo lontana e io sono, come al solito, troppo in ritardo per comprare il gratta e sosta. Continua a leggere