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Expo, Morti, Lilli Tòllari e Uosh Dìnnei

Non posso non scrivere due cosette sull’Expo, via. Stava dietro casa… m’ha impedito di parcheggiare in divieto quando andavo a prendere il treno da Rho Fiera quindi due parole se le merita.

Direttamente dall’Expo 2015, in occasione della sua chiusura, ecco quindi le più comuni frasi che mi è capitato di udire camminando per il decumano (o il cardo, chissà)

“Scotta?”

“Si illumina!!”

“Oooooh”

“Facciamoci una selfie”

“Era buona la pizza?”

“Era buono il cinese?”

“Ma l’Italia?”

“Minchia quanta gente”

“Mi fai una selfie?”

“Guarda il mulino proiettatoooo che belloooo… ma è vero o finto? È finto?”

“E questo cosa vorrà dire?”

“Che paese è?”

“Bello l’Albero della Vita!”

“A cosa serve ‘sta rete?”

“Il riso è finto!”

“No, troppa fila”

“Le verdure sui carri sono finte!”

“Mi fai una selfie con il Dio della Cambogia?”

“Ci facciamo una selfie qui da Save The Children?” (dopo di che si fa una selfie mentre sullo schermo luminoso appare la scritta “MALARIA” in lettere cubitali tutto maiuscolo e lei rideva. Sì era una lei. Con sua figlia)

Quindi, come potete vedere, tutto ok, tutto normale, tutto nella media, tutto sotto controllo, tutto popolarissimo. Non c’era davvero nulla da protestare.

MORTI

IMG_2978Da quest’anno si festeggiano i morti perché dato che Nonno Tito vede i fantasmi in casa, se non altro, attiriamoci quelli che ci hanno amato in vita.

Mentre ci si preparava per andare a dormire, Nonno Tito ha voluto disegnare qualcosa per loro di cui potete vedere una selfie sulla sinistra.

IMG_2977Quindi si è unita anche l’apprendista Ovale che ha scritto e disegnato le nonne fantasma (che potete ammirare in un disegno a cui ho fatto una selfie sulla sinistra), chiedendomi prima come fossero i loro capelli. Quella con il tuppo è mia nonna Lillina, fantasma grasso e ingombrante ma al contempo simpatico. La cosa più divertente è che la nonna Lillina non sapeva pronunciare il nome di Walt Disney e le usciva qualcosa del tipo “Uosh Dinnei” e io da piccola ridevo moltissimo e così hanno riso i nani stasera. Nonna Lillina fa ridere anche da morta, insomma. Diceva: “Il caffè si beve caldo come il fuoco, nero come il carbone e dolce come l’amore”. A me invece piace amaro e un po’ freddo. Nonna Lillina cantava benissimo e una volta suo padre la andò a tirare giù dal palco del paese perché, si sa, le donne non devono mettersi in mostra. Ma di cantare non ha mai smesso.

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L’altra nonna, Anna (o Stefania) invece non sapeva pronunciare il nome di Little Tony. Lo chiamava Lilli Tollari. La Nonna Anna aveva Billy, un cane che sembrava Has Fidanken e che abbaiava moltissimo. Io, per questo, avevo un po’ paura ad andare da lei.

Dopo aver preso un po’ in giro le mie nonne, abbiamo parlato di Nonna Romilda che invece le parole le diceva bene e aveva delle galline bellissime. A oltre 85 anni andava per funghi e ci facevamo le scorpacciate. Ci dava molte uova. Diceva sempre a me e a quello che prima le carte dicevano e adesso non dicono più essere mio marito: “Vogliatevi sempre bene”. Direi che abbiamo rispettato questa sua volontà, quindi, spero che ci porti i dolcetti stanotte, insieme alle altre due…

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