Vodafone, Telecom e i gravi disservizi

Ecco a voi un altro triste capitolo della categoria “Botteghe Oscure – denuncia anche tu chi ti fa incazzare su Casa LaLaiza”. Se condividerete questo post mi farete un favore perché più gente possibile deve essere a conoscenza di come lavorano gli scriteriati in oggetto. In calce ci sono i consigli su come procedere legalmente, cosa che sto facendo.

La situazione è questa (e Paola, che si duole della mia “assenza” sul suo splendido blog, m’ha riaperto la ferita): dopo 4 mesi dalla mia prima richiesta, non ho ancora il telefono fisso a casa. Conseguentemente, ADSL assente.

Per aggiornare il blog e lavorare, uso una simpatica chiavetta a pagamento quindi il cazzeggio in rete, è proibito (leggi: austerity). Così come la ricerca di incarichi professionali in rete, anima del mio lavoro da libera professionista, è per me, ad oggi, a pagamento.

Abito a Cornaredo da settembre, ho richiesto il trasloco della linea fissa ad agosto (per guadagnare tempo ed essere certa che al mio trasloco effettivo avrei avuto il telefono fisso a casa) ma la Vodafone, azienda efficiente e solerte solo quando devi passare da altro operatore a loro, mi sta facendo impazzire per avere quello che mi spetterebbe di diritto, dato che pago il canone: il telefono a casa.

Cosa comporta questa cosa?

– Avere il cellulare acceso tutta la notte (se no i miei genitori non potrebbero contattarmi in caso di emergenza)

– Non avere la linea ADSL a casa (quindi aver dovuto rinunciare a determinati incarichi professionali e lavori che la prevedevano nonché viaggiare online a pagamento)

– Dover usare il cellulare sempre, anche per chiamate a numeri fissi (con conseguenti costi lievitati)

– Trascorrere periodicamente 3 ore al telefono con il 190 spiegando la situazione tutta da capo, per sentirmi rispondere 5 cose diverse da 5 operatori diversi, cosa che farebbe venire crisi isteriche e desideri di attacchi terroristici anche al Dalai Lama.

– Dovere usare sistematicamente la chiavetta a consumo (quindi costosissima) che ho per le emergenze linea (l’emergenza dura da 4 mesi).

Ecco la triste storia a tappe temporali.

Inizi agosto: Il calvario comincia ad agosto, momento in cui il sito di Vodafone presenta una disfunzione che non permette la richiesta automatica di trasloco da parte dell’utente.

“Poco male” mi dico “Chiamo il servizio clienti e ordino il trasloco all’operatore”. Eh no! Troppo facile. A quanto pare Vodafone non permette agli operatori di fare partire il processo di trasloco ma deve essere l’utente stesso a chiederlo attraverso il sito.

Metà agosto: La disfunzione sulla pagina traslochi del sito c’è ancora. Chiedo ingenuamente di venirmi incontro, di attivare loro questo trasloco in modo tale che ci si porti avanti “So che ci metterete 20 giorni a traslocare, per me 20 giorni senza telefono fisso per il lavoro che faccio sono una tragedia”. Mi si risponde: “Signora abbia pazienza ma noi non possiamo farci nulla. Intanto mi dice dove dobbiamo traslocare, magari possiamo indagare meglio”. Io, illusa: “Oh grazie! Via BLA BLA BLA numero 29”. “Le faremo sapere! La richiameremo entro 72 ore”.

Fine agosto: Non ho notizie, richiamo. “Signora purtroppo c’è un malfunzionamento nel sito che non ci permette di attivare i traslochi”. “Sì, lo so” e proseguo sempre più ingenua: “Un vostro collega 15gg fa mi ha chiesto l’indirizzo, dicendo che mi avrebbe fatto sapere entro 72 ore, può verificare se ha attivato la richiesta di trasloco? Magari, dato il prolungamento della disfunzione, hanno pensato di venirmi incontro”. 3 ore di attesa “Singnora, mi ripete l’indirizzo per favore?”. Io, spazientita: “Via BLA BLA BLA numero 39”.  “Le faremo sapere! La richiameremo entro 72 ore”.

Inizio Settembre: Comincio a portare i brandelli della casa vecchia nella casa nuova e non ho notizie della linea fissa. Chiamo il 190. “Signora mi dica qual è il problema?”. Io: “Non riesco a traslocare la linea”. “Eh signora probabilmente il suo paesino non è coperto”. “Sono a 2 Km da Milano, non è possibile”. “Mi dà il suo indirizzo? Attenda in linea!”. Cade la linea, Richiamo.

“Mi dica”. “Ho bisogno del telefono in casa”. “Sì signora, si colleghi al nostro sito e…” . “La pagina non si apre. Da Agosto”. “Non è possibile, a me si apre, deve essere il suo browser”. “Ho provato con tutti. Non funziona. Allora, cortesemente, può entrare con le mie credenziali e fare partire il trasloco?”. “Non posso”. “Mi passa il servizio tecnico? So che mi hanno chiesto l’indirizzo, magari sono andati avanti loro con la pratica”. “Attenda in linea” Cade la linea.

“Mi dica”. “Buongiorno ero al telefono con un suo collega, mi stava passando i tecnici ADSL è caduta la linea”. “Signora dica a me prima”. “Non riesco a traslocare la linea, non funziona la pagina del vostro sito”. “Eh lo so signora è un problema che hanno in molti, noi internamente riusciamo ad aprire la pagina però purtroppo non possiamo farlo per lei, le passo i tecnici”. “Buongiorno signora dica”. “Ho parlato con un vostro collega circa 15 gg fa e con uno circa un mese fa e mi ha chiesto l’indirizzo per il trasloco linea dicendomi che mi avrebbe richiamato. Magari avete provveduto voi a…”. “Mi ripete l’indirizzo signora?”“Via BLA BLA BLA numero 39”.  “Le faremo sapere! La richiameremo entro 72 ore”.

Metà settembre: Sono definitivamente nella casa nuova. Provvedo a prendere una chiavetta a pagamento così, di tanto in tanto, riesco a connettermi. Il sito Vodafone ancora non funziona.

Chiamo il 190: “Buongiorno, cosa faccio per avere il telefono? Mi trovate una soluizione?”. Il tecnico risponde serafico: “Signora, la soluzione non c’è, dobbiamo ripristinare il funzionamento del sito che è ancora in down. E noi non possiamo aiutarla per il trasloco, da qui. Però se mi da il suo indirizzo posso vedere se…”. “Via BLA BLA BLA numero 39”.  “Le faremo sapere! La richiameremo entro 72 ore”.

Fine settembre: Comincio ad abituarmi a non avere la linea quando, connettendomi una sera, scopro che la pagina inizia a funzionare. Mi appare la prima schermata. Ma quando vado sui menu a tendina, si impalla. Mossa da false speranze, richiamo il 190.

“Mi dica signora”. “Blablablablabla”. “Eh signora, mi spiace forse la sua zona non è coperta da Vodafone”. “No! LA MIA ZONA E’ COPERTA, I MIEI VICINI HANNO VODAFONE!”. “E allora forse è il suo appartamento che ha qualcosa che non va”. “NO! SE C’E’ QUACOSA CHE NON VA QUELLO E’ IL VOSTRO SITO! Come faccio a sapere se la zona è coperta o no se non mi apre la pagina?”. “Magari non gliela apre perché la zona non è coperta”. AIUTO. Decido di non perdere più tempo.

13 ottobre. Così, tanto per gradire, riprovo sul sito. La pagina è sempre disfunzionale ma questa volta mi risponde un’operatrice illuminata: “Signora, mi dia le credenziali del suo account e provo io da qui. So che ci sono dei gravi problemi con il sito per quanto riguarda i traslochi ma se lo facciamo noi, dalla rete interna, dovremmo riuscirci”. CI RIESCE. “Potevano farlo anche i miei colleghi, non è una prassi che facciamo, ma data la situazione disperata, non vedo altre possibilità. Bene signora ora attenda la chiamata di telecom che viene ad allacciarle la linea”.

Non ci potevo credere, ero felice.

Telecom arriva a casa mia il 16 di ottobre. Il tecnico controlla e dice: “Signora, devo uscire con una squadra. Le lascio il muro aperto, non riavviti la mascherina della scatoletta che le ho smontato, tanto arriviamo domani in mattinata, rimanga in casa ad aspettarci”.

Il giorno dopo (che ero malata, per giunta) non si presenta nessuno. E da allora, siamo al 20 novembre, non s’è più fatta vedere alcuna squadra. La scatoletta è ancora aperta e le viti sono sul mio pianoforte. Mi rifiuto di richiuderla. Richiamo il 190.

Operatore 1: “Signora probabilmente la sua zona non è coperta da Vodafone”.

Operatore 2: “Mi da il suo indirizzo? Le faremo sapere! La richiameremo entro 72 ore”.

Operatore 3: “Le passo l’ufficio tecnico”.

L’ufficio tecnico: “Telecom ha rifiutato l’allacciamento per mancata reperibilità”

COOOSA?

Do a loro 5 numeri di telefono pregandoli di sollecitare Telecom a finire il lavoro iniziato: Il mio personale, il mio del lavoro, quello del tizio che crede di essere mio marito, quello di mia madre e quello di mio padre.

Dopo 5 gg mi richiama telecom: “Le mando il tecnico sabato mattina”.

“Lei sa che poi il suo tecnico dovrà chiamare una squadra vero?”

“Oh signora grazie che me l’ha detto, le mando la squadra entro brevissimo”.

OGGI: Sono trascorsi 10 gg. Secondo voi, arriveranno?

Ora io non chiamerò più.

Siamo nel paradosso.

Terrò solo conto dei danni che mi ha provocato questa situazione. E glieli chiederò.

Per chiedere i danni alle compagnie telefoniche, il primo passo da fare è la “Conciliazione” attraverso una convocazione con il Giudice di Pace. Lo possono fare tutti, anche i privati cittadini ed è una prassi gratuita che gestisce l’ente regionale Corecom. Andate a vedere qui: Ora sono a questo punto. Vediamo cosa succede… vi aggiornerò!

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9 thoughts on “Vodafone, Telecom e i gravi disservizi

    • Sì deve uscire Telecom per forza. L’aggiornamento di oggi è che mi ha chiamato Vodafone chiedendomi se procedere con il trasloco perché Telecom ha nuovamente comunicato loro che io non sono reperibile… Io non capisco…

  1. Mia cara non sai quanto ti capisco. Appena due giorni fa abbiamo inviato lettera di recesso dal contratto a Vodafone, che in 5 mesi non è stata capace di realizzare la portabilità del nostro numero di telefono fisso Telecom….se vuoi arricchisco coi dettagli…

  2. Mia cara non sai quanto ti capisco. Giusto due giorni fa abbiamo inviato a Vodafone lettera di recesso dal contratto poiché, in circa cinque mesi, non sono riusciti ad attuare La portabilità del numero Ex Telecom Italia. Se ti va posso raccontarti tutti i dettagli. Per il momento ti faccio in bocca al lupo!

  3. Non ci sono parole.. la mia esperienza in breve (giuro): accetto di passare a Vodafone da Telecom dopo offerta telefonica (la solita chiamata delle 20). Alla tipa che me la propone chiedo “lei è sicura che io possa collegare un router/hub alla Station, per la rete di casa?” “Certo signora, certo” ok faccio la registrazione della telefonata e percepisco un leggero disagio… cerco dettagli in rete e appuro senza ombra di dubbio che mi ha risposto laqualunque, non si può attaccare quello che mi serve, neanche il fax. Parto subito con la raccomandata per il recesso e la diffida a procedere col distacco da Telecom, scrivo la sera stessa, la spedisco in ogni modo possibile. Risultato: ore al telefono con Telecom che non può evitare la disattivazione (già partita nottetempo, istantaneamente), con Vodafone che non mi vuole dare un codice necessario a Telecom per riattivarmi.. balletti e danze e incazzature. Mi tocca pure pagare la penale per “ritornare” in Telecom, giacchè mi avevano disattivato. Vodafogne.
    Spero tu riesca a risolvere.

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