Come il chitarrista dei Kasabian

Due sere fa, durante uno dei rarissimi bagni che faccio ai nani, mi sono resa conto che Psycho aveva i capelli troppo lunghi.

D’inverno, tendenzialmente, lascio che i due corpicini si autoregolino: li lavo quasi mai, non taglio loro i capelli, li vesto unicamente con tute perché la femmina diventerebbe una iena se provassi a metterle dei leggins, dei vestitini o (orrore!) delle calzemaglia pesanti.

Però due giorni fa era evidente (e guarda caso, fra poco è l’equinozio) che Psycho sarebbe diventato cieco a breve se gli avessi lasciato ancora quei capelli davanti agli occhi.

E allora ZAC!

“Ti piace amore la frangetta un po’ english che ti ha tagliato la mamma? Capello lungo, frangetta corta, come il chitarrista dei Kasabian, che fico che sei!”

Psycho, con lo sguardo fisso allo specchio: “Mamma, è storlta”

ZAC!

“Adesso è dritta, guarda!”

Psycho: “E’ ancora storlta, guarda qui”

E’ vero, sembra uno scivolo. ZAC!

Psycho: “Ancora storlta”

ZAC!

Psycho: “Storlta”

ZAC!

Psycho: “Adesso è drlitta”

Sì, peccato che è lunga 0,3 cm. Psycho sembra un protagonista aggiuntivo di un sequel di “Scemo più scemo”.

Bene, è ora di cercare di vendersela: “Amore, guarda, così corta è una meraviglia, mettiamo un po’ di gel, guarda… (paciugo) la puoi anche tirare indietro”.

Mi allontano per avere una visione d’insieme. Lui, con lo sguardo fisso allo specchio, serissimo, così pettinato sembra un bambino rom. Però non protesta.

La serata termina con il piccolo Iuri (o Goran come volete chiamarlo) che mangia da bravo e che va a letto con la sua nuova acconciatura.

La mattina dopo, mi alzo e lui non è nel suo letto. È davanti allo specchio. Serio. Serissimo. Si guarda fisso, poi ruota la testa, si guarda a tre quarti, prima da una parte poi dall’altra.

“Mamma, ti devo dire una cosa… Non me la fento di andare a fcuola così… Fembro una femmina”

Come non condividere? Santa macchinetta taglia capelli ha poi fatto il suo dovere e salvato il salvabile. Ora il piccolo Psycho sembra solo uscito da un campo di concentramento ma almeno non fembra femmina!

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5 thoughts on “Come il chitarrista dei Kasabian

  1. sei una delinquente… punto… ahahahahah oddio che ridere… me lo sono immaginato con il musino che si guarda allo specchio… amore…

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