Nababbo Natale

Ho letto e riletto la letterina indirizzata a un Babbo Natale ricchissimo della figlia di una amica e lettrice di questo blog che qui, dietro suo permesso, riporto.

L’amica sostiene che la squinzia già sappia che Babbo Natale è una bufala e che sono i grandi che comprano i regali. Ma qui non mi torna qualcosa… cioè, il punto è: io non sono poi così sicura che Babbo Natale non esista… come fa ad esserlo una bambina pur sveglia (come sicuramente, se somiglia alla sua mamma è)?

Sono io che sto male di testa o c’è qualcuno tra i lettori di questo blog che, ad un certo punto, la notte del 24, dopo aver sistemato i regali sotto l’albero, va a letto come al solito ma prima di dormire sta guardingo e a ogni scricchiolio pensa: “Vuoi vedere che stanotte viene davvero”?

C’è qualcuno o sono io l’unica cretina qui che mette il latte, i biscotti e la candela accesa vicino la finestra e mentre lo fa, decide: “Non la svuoto dopo che i bambini si sono addormentati… aspetto domani e punto la sveglia prima… chissà che…”

C’è qualcuno che sogna ancora di trovare come regalo di Natale un Pinocchietto di legno con una poesia come bigliettino, così, non firmato… per continuare a credere che qualcuno lassù, vicino al Circolo Polare Artico, abbia una falegnameria per i bambini (e le mamme-bambine) di tutto il mondo?

No, perché, se sono solo io allora ditelo! Comincio a credere che di ingiusto in questo mondo, c’è una cosa in più oltre le altre, già numerosissime!

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18 thoughts on “Nababbo Natale

  1. guarda che Babbo Natale non beve il latte perchè gli muove l’intestino e non tocca i biscotti perchè è diabetico… ma una capatina per controllare che l’albero e i pacchetti siano a posto, la fa sempre!!

  2. Questa bambina è troppo adulta. Più adulta di me.
    Se quella che avrò un giorno dovesse scrivere una letterina che sembra una lista della spesa copiata dal volantino del toys’R’us, giuro che la ripudio e la mando a Taiwan a lavorare nelle fabbriche Mattel.

    • No Olga, scusa ma qui non mi trovi d’accordo e ti prego di non essere giudicante, visto che il punto non è la bambina ma il concetto del sogno… Cosa credi, che mio figlio non mi abbia già fatto la lista della spesa a suo modo (anche se non sa scrivere)? E io ci sto a coltivare in lui la cultura dell’attesa, della leggenda… ma alla fine loro colgono la parte finale, la punta dell’iceberg: il regalo! Poi cresceranno e coglieranno altro, ma per il momento è così! Le persone, soprattutto i bambini, a mio avviso non sono mai “troppo” qualcosa… Sono estremi, senza filtri e non c’è nulla di sbagliato nello scrivere una letterina così, che io vedo in modo estremamente buffo. Il “troppo” sta da altre parti. Forse nel non vivere a noi grandi per primi la leggenda, di non aver tempo di viverla quotidianamente. Babbo Natale è troppo un sogno, troppo. Troppo lontano dalla realtà, per come ce lo raccontiamo. Quando, per me, la realtà è talmente intrisa di questa cosa, di questa magia, che spesso ci credo e, anzi, qui lo dico e non lo negherò mai… io CI CREDO. Credo a Babbo Natale, credo alla Befana, credo al topino dei denti, credo a tutte queste cose…

  3. Ti giuro che io credo ancora nella poesa del Natale.
    Credo ancora nella letterina per Babbo Natale (quest’anno la voglio far fare anche al Justi!)
    Credo ancora nei biscotti e nel latte lasciati la sera della vigilia.
    Credo ancora alla magia.
    Credo ancora ai pacchetti nuovi della mattina che trovi sotto l’albero (e che la sera prima non c’erano).
    Credo ancora alla Befana (anche se spesso l’ho fatta io…)

    No cara, non sei solo tu.
    Siamo almeno in due…

  4. e io ci credo che tu ci credi e ti voglio bene per questo
    e siccome voglio che mi vuoi bene non ti rispondo (se io ci credo o no)
    si insomma vorrei crederci come vorrei credere anche a tante altre cose..

    bella sei, bellissima

    e metterò anche io latte e biscotti, buoni, speziati (e una birretta, così sceglie)

  5. E non siete sole, ci sono anche io. :)
    E vi dirò di più… quando ero piccola, io Babbo Natale l’ho visto muoversi per casa: mia madre conduceva me e mia sorella a spiarlo di nascosto mentre sfaccendava attorno ad albero e presepe, verso mezzanotte, quando credeva che dormissimo. Mio padre, lo scemo, andava sempre a fare la cacca proprio in quel momento: che volete farci, i bioritmi tradiscono. Alla veneranda età che mi ritrovo, ancora nessuno mi ha dato motivo di pensare che Babbo Natale non fosse esattamente chi sembrava.

  6. Mi dispiace di essere stata dura. Ma maledettamente sono anche io tra quelle che ci crede, come la Doda che fa scrivere la letterina al Justi* e come Liz che lascia il latte con i biscotti vicino alla finestra.
    Quello che mi fa raccapricciare è il prezzo accanto al nome dei giochi.
    I bambini vogliono il regalo, vanno al sodo, sono diretti e senza filtri? Va benissimo. Ma pensare che i bambini di oggi immaginano Babbo Natale mentre fa la spesa al supermercato è troppo avvilente. Non credono al grosso omone vestito di rosso che fabbrica i giocattoli in Groenlandia, scrivono la letterina ad uso e consumo di noi povere illuse che crediamo ancora nell’innocenza dei piccoli. Io nella lista della spesa ci leggo “mamma e papà, spicciatevi che se no al Megastore finiscono le scorte e io rimango senza.”
    Non è colpa dei bambini, non è colpa nemmeno dei genitori, che possono fare da argine, ma non possono impedire in eterno che il Nulla mangi Fantasia. E questa ritengo che sia una perfetta immagine della nostra società contemporanea.

    ——————————–

    * “Caro babbo natale,
    quest’anno sono stato un bravo Duha. Ho perso poco la pazienza, ho salvato il regno, ho mangiato pochi Amegrin, quindi sono sicuro che non vorrai negarmi il regalo che ti chiedo: puoi consegnarmi una fornitura di Birrini per me e per tutti i miei compagni delle Foreste, per stare allegri mentre contiamo i minuti che ci separano dalla dissoluzione del nostro mondo? E dato che la fine del mondo verrà prima del Natale, non è che potresti anticipare le consegne verso l’11?
    Ti voglio bene
    Justi”

    • ahhaahah! La letterina Justi? Che ridere… Rido anche (bonariamente) alla tua accezione “l’innocenza dei bambini”… sono delle bestiole sgamate, altro che!
      E di cataloghi di supermercati con quintali di giochi ce ne sono a mille! Con i prezzi!

  7. Dopo aver ammirato questa tenerissima letterina, più che vederci un dramma nel fatto che la bimba non creda a babbo natale mi viene da preoccuparmi per altre cose assai più inquietanti:
    Quante ore passa la bimba davanti alla tv x conoscere tutto il palinsesto delle pubblicitá che mandano?
    Ciao,
    Ingo

      • E non da da pensare? Se crede in babbo natale o meno è un problema minore Mi piace pensare che babbo na modo x insegnare ai bambini i valori della vita ( ovvero : sei stata lora sarai premiata) … Lasciamo stare gesù bambino, la religione ecc … Presentare una lista della spesa di richieste di regali mi sembra raccapricciante! Insegnamo ai bambini che è importante di volere bene alle persone vicine … E che è importante regalare e non di ricevere! Babbo natale, topo gigio o chi vuoi tu passano in secondo piano !!! ( scusa lo sfogo)

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