Tra depre e dadi fatti in casa

C’è chi mi ha scritto dicendo: “Allora? Sto blog?”

Eh appunto, allora?

Sì, ho iniziato a scrivere circa 4 post in questo mese ma, a mordente, non ci siamo. Varie cose, senza approfondire, mi hanno tolto molta energia.

Al contempo ho sviluppato un violento istinto omicida per tutto ciò che è news, telegiornali, aggiornamenti, soprattutto riguardanti la politica.

Vorrei solo leggere ricette.

Infatti, il tempo in cui avrei potuto scrivere qualche post su Psycho che sta imparando a pronunciare la “Z” (anzi, la “ZZ” “ZZ”) e la “S” (Anzi “FS” FS” “SF” “SFFSS”) e su Ova che ha capito che prima o poi un uomo la priverà della felicità e sta cominciando a vendicarsi preventivamente sul fratello con atti di violenza inaudita e improbabile per una bambina ovale, ho spignattato alla ricerca della formula perfetta per il “dado granulare fatto in casa” (leggete la ricetta ai funghi su “Ecocucina” di Lisca, è buonissimo!) o il risotto ai porri o ancora le-patate-che-sembrano-fritte-ma-in-realtà-sono-al-forno. E il minestrone con le verdurine tagliate finifinifinifinifinifini o il filetto al pepe verde o… ecco.

Forse aprirò un blog di ricette scadenti. O di consigli di come tener testa alla crisi.

Ecco la soluzione.

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One thought on “Tra depre e dadi fatti in casa

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