I gusti sono gusti

Eccoci di ritorno!

In realtà siamo tornati settimana scorsa tra due selvagge settimane di campeggio (dove il nomadismo dei nani ha trovato sfogo) e un bel giro in centro Italia tra Urbino e Brisighella. E io non ho avuto testa di scrivere.

Ho molti episodi in tasca da trasformare in parole ma la mia mente in questo momento è annebbiata dal tenero oggettino che Pyscho mi ha chiesto di comprargli stamane.

In tarda mattinata ho lasciato Ova Soda alla bisnonna Alda e io e Psycho siamo andati al mercatino dell’usato a lasciare giù roba che non serve più: il seggiolino dell’auto di quando erano piccoli, vari cd che non ascolto, scarpine ecc ecc.

Già che c’ero ho acquistato per la modica cifra di 2 euro il “nuovo” orologio della cucina e il caschetto per la bici a Psycho (4 euro).

Mentre mi facevo rapire dai mobili usati in arte povera (bellissimi) cercando qualcosa di strategico ed economico per la casa nuova, Psycho arriva da me con un mezzo sorriso di lato e occhi teneri.

Mi dice: “Mooommooo” (ha la A moscia quando è in tarda mattinata e inizia la crisi ipoglicemica da pre pranzo).

Dicevo, “Mooooommooooo, ho visto una cosa che mi piace toooonto. Ma tooooonto tonto tooooooonto”

“Dimmi amore, cosa hai visto che ti piace?”

Continuando con la sua cantilena: “Me lo coooooompriiii?”

“Ciccio, se non so cos’è come faccio a dirti se te lo compro o no?”

Sorrisino innocente. Mi prende la mano e mi porta verso il bancone della cassa. Lì si ferma e sorride.

Guardo il bancone. Ci sono tante cose, tantissime. Ci sono fermagli per capelli, ghiaccio sintetico, portacandele, una lampada, orologi da polso, carica batterie di cellulari, vari orologi da parete, palle di plastica, bicchieri, stoviglie, sopramobili… non riesco davvero a capire cosa possa interessare quello psicopatico di mio figlio.

Poi, come illuminato da un occhio di bue teatrale, vedo una cosa che invece piace tanto tantissimo a me: un meraviglioso calice di plastica sorretto da un teschio: davvero molto pirata, perfetto per me e per il mio personaggio dei giochi di ruolo.

Mi dimentico di avere un figlio e mi fiondo sul calice lanciando gridolini di giubilo. Il tizio del mercatino mi guarda come se fossi una pazza.

Ero tutta un: “Uuuuh, ma che bello questo calice, ma che meravigliaas hihihi uuhuuhuh ihihihi che bello”.

Mentre rimiro il calice, Psycho mi si avvicina ed esclama sorpreso: “Mamma! Ma sei magica? Ma come hai fatto a capirlo che volevo quello? Moooommooooo allora, me lo compri?”

Mi giro verso Psycho a rallentatore e lo guardo.“Ha proprio una faccia da Annalisino. E ha anche i gusti kitsch e tetri della mamma”, penso.

“Ma certo che me… ehm… te lo compro amore!”

Sgancio l’euro e ce lo portiamo a casa.

Eccolo, per la gioia di tutti voi:


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9 thoughts on “I gusti sono gusti

  1. <3 mi hai fatto venire in mente che 1 volta alla festa del paese, indovina quale !? ;-) l'Aurora voleva un bel palloncino, ci avviciniamo all'omino che ne aveva almeno 40 e nel cinema di tutti quei bei palloncini dolci e colorati, animali, cartoni, fiori & co….trova il suo. Unico. L'unico. Il più orrido. Bruttissimo. Triste vs tutti gli altri. Zarrissimo. Era un cellulare gigante.
    Cmq questo teschio è fantastico! Mi piace un sacco Leez!
    F

  2. Io non mando più le mie bimbe giù a mangiare da te…!!!!!

    ahahahahahaha GRANDIIIIIIIIII !!!! Dopo la lucina rossa del ventilatore e l’ombra verde e viola questa ci voleva !!!!!!
    Cri

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