Pirati, roba da femmine

– Psycho ti piace l’albero di Natale che abbiamo fatto?

– Sì! Mamma! Che bello! Ebbiva Ebbiva! Orha scrhiviamo la letterhina a Babbo Natale.

– Uhm…Psycho, lo sai che Babbo Natale costruisce i suoi giochi di legno con i folletti, lassù in Finlandia e ti porta quello che capita, a seconda se sei stato buono o no…

– No, mamma, io voglio scrhiverhe la letterhina quest’anno, come i miei amici.

Ci siamo… inizia lo scontro della cultura casalinga con la cultura del mondo fuori. Non è bastato buttare fuori casa a calci la tv. Del resto non potevo non metterlo in conto, non posso fare di mio figlio un disadattato… un minimo devo compromettermi. Ho usato pannolini lavabili per entrambi, il latte è quello della fattoria per non usare le bottiglie di plastica e creare rifiuti, le uova le prendiamo dalle galline, il detersivo è 100% biodegradabile così come riutilizzabile il contenitore con il refiller, mangiamo biologico, li vesto con abiti di seconda mano per non alimentare i consumismo… sulla letterina posso anche cedere…

– Va bene, dai, prendo il foglio, il pennarello e scriviamo!

– Perhò, mamma… io quest’anno voglio un gioco da maschio! Ma da maschio maschio!

– Psycho, amore, anche l’anno scorso Babbo Natale ti ha portato un regalo da maschio. Non abbiamo scritto la letterina perché abbiamo deciso di fidarci di lui e lui ti ha portato un gioco bellissimo, la nave dei pirati in legno! Quella nave a Babbo Natale è costata un lunghissimissimo viaggio, è andato a comprarla dalle mamme del Guatemala che così hanno lavorato e hanno dato da mangiare ai loro bambini, invece che dare soldi agli imperi delle multinazionali del giocattolo, che possano crepare tutti tra mille sofferenze, bastardi, che fanno lavorare i bambini cinesi e li sottopagano e inquinano: carbone, petrolio, plastica, deviano i fiumi e fanno rimanere senza acqua interi villaggi, li mortacci loro, li farei saltare in aria e le aziende investono lì perché costa meno… e ci credo! Norme ecologiche inesistenti… Hai capito Psycho amore di mamma tua? Noi non possiamo alimentare quel mercato, va contro gli ideali miei e di tuo padre.

Pausa, lunghissima, di elaborazione dati in cui mi pare di sentire le rotelle metalliche del cervello del bambino andare a tutta potenza.

– Sì perhò con la nave dei pirhati orha ci gioca di più Ova quindi è un regalo da femmine

– No, tesoruccio, la nave dei pirati è comunque tua, è stato un regalo che Babbo Natale ha portato a te, poi, anche se sei gentile e ci fai giocare tua sorella, non è detto che sia sua, quello è un gioco tuo, Ova ha ricevuto gli animaletti marini di stoffa dell’Equador!

– Sì perhò c’è la sirhena, la sirhena è femmina.

– C’è la sirena ma c’è anche il marinaio e il capitano, il pappagallo, il tesoro, la bandiera con il teschio, con quella nave ci andrei in capo al mondo, io!

– Eh… tu, mamma! Quando ti travesti, tu fai la pirhata (vd I personaggi di questa storia), non il papà, il papà non fa il pirhata, quindi la nave dei pirhati è un regalo da femmine.

Pausa, lunghissima, di elaborazione dati, stavolta mia. Che modello femminile sto dando a questo figlio?

– Va bene Psycho, mi arrendo. Ora scriviamo ‘sta benedetta letterina, tu parli e io la scrivo, va bene?

– Sì, mamma.

“Caro Babbo Natale,

Come stai? Io bene e anche la mia sorellina. E anche la mamma, il Patatino, anche i nonni Robertini e i nonni Ettorini e anche la Zia Valeria e anche Fatima e Stefania.

Dato che tutto quest’anno sono stato abbastanza buono, per questo Natale vorrei un regalo abbastanza bello. Lo vorrei mostruoso e dopo mostruosissimo. Io vorrei quel giocattolo che vedo quando guardo la televisione dalla nonna, che c’è quello verde che lanci la macchina e dopo arriva nell’acqua e dopo ruggisce il teschio. Se non trovi questo, mi compri un regalo mostruoso come un drago normale, dei giochi normali e non di legno come quelli che fai tu con i folletti.

Anzi, se non trovi quello mi regali un drago che si apre e un Bakugan.

Mi raccomando, ricordati di portare i regali anche ai bambini cinesi che lavorano.

Otit”

Che faccio? Mi arrendo? Dove trovo il gioco che lanci la macchina e va nell’acqua e poi il teschio ruggisce?

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25 thoughts on “Pirati, roba da femmine

  1. Per quanto tu sia da ammirare profondamente per tutte le cose utili all’ambiente che fai, credo che stavolta dovrai cedere e concedere una fettina di consumismo al tuo bambino…

    Ricordo ancora la passione che si accendeva al ricevere, da piccolo, il catalogo GIG con i trasformers che non avrei mai potuto avere ma che, soli, mi riempivano di vero spirito natalizio…

  2. La mia esprienza è che comunque delle concessioni al consumismo bisogna farle per non creare troppe frustrazioni ai bambini, e perchè pur indirizzandoli (correttamente) verso il nostro personale stile di vita, è anche giusto che abbiano delle scelte e sperimentino. A volte niente è più efficace di un giocattolo “visto in tv” che si rivela una emerita stupidaggine.

    I Bakugan, tra i giocattoli che vanno di moda oggi, secondo me non sono male, anche perchè stimolano molto la creatività non essendoci associato un gioco “strutturato”, ed aiutano a migliorare la manualità.

    Complimenti per le scelte ecologiche, alcune sono al di là delle mie forze e capacità.

    • Ciao Odisseo, benvenuto… anche io credo alle concessioni. Solo che le concessioni sono già abbondanti grazie a nonni, zii, cugini e amici. Comicità naturale di mio figlio e tragicità quotidiana a parte, sono davvero impegnata nel trovare la linea di equilibrio per non fare dei miei figli delle personcine “ignoranti” rispetto al mondo comune, quello che secondo me dovrebbe essere l’eccezione per tutti.
      Da qui, se l’amichetto fa la festa al McDonald, è chiaro che ci si va. Ma non ci si va di nostra sponte.
      Il tuo punto di vista sul gioco-stupidaggine è interessantissimo e non lo avevo considerato! Solo che, questi stronzi (e perdonami il francesismo) fanno leva sulla voglia di novità dei bambini. Quindi, sì, è una stupidaggine ma è nuova. Non importa poi se con le verdure di legno ci gioco 265 giorni l’anno senza stancarmi… il gioco “bello” è quello della tv. Anche io, da piccola, ero così e credo tutti gli altri…
      I Bakugan, a dire il vero, però, mi piacciono. Così come i gormiti, nelle loro migliaia di forme. eccezionali! Penso che da piccola mi sarebbero piaciuti da matti :-D
      Ma il teschio che grida dopo che la macchina va nell’acqua proprio non ho capito cosa sia :-D

  3. ma tu sei me! o io sono te?
    anch’io no tv, no consumismo, vestiti usati, uova bio etc etc.
    e anche mia madre, come la tua, fa vedere i cartoni alle bimbe…l’ammazzerei. le mie pretendono tale Poppy, che, dopo lunghe ricerche su internet, ho scoperto essere toffee, una roba inutile a forma di cavallo che costa migliaia di euro.

    • guarda, secondo me dobbiamo fare pace con gli “anni sessanta” dei nostri genitori, dove tutto era infinito, a portata di mano e dove l’espansione del terziario avrebbe fatto la nostra rovina. Che dire, evviva poppy ma non ogni giorno! (?)
      Io continuo a credere che, se saremo brave a non trasformare i nostri ideali di stile di vita sostenibile in un conflitto con chicchessia (tipo nonni o amichetti), questi stessi ideali diverranno i loro, sicuramente modificati dall’influenza della società.
      Ma in che città vivi Polly?

  4. Io non l’ho ancora capito cos’è meglio. Da piccolo invidiavo i miei cugini che avevano i robot e le macchine telecomandate e io a natale se prendevo qualcosina era già tanto. Però alla fine i miei cugini venivano da noi a giocare perché ci inventavamo i giochi. Però alla fine sono cresciuto odiando il natale, ma anche il consumismo sfrenato. Di certo mi è rimasta la fantasia e una certa manualità. :)

    • Sì, “una certa…”, giusto una certa.
      ;-)
      Khu, se odi il Natale sicuro non è per la mancanza di regali bomba! Non è il regalo che fa il Natale ma sono le lucine, il calore, l’attesa di chissà cosa, la magia che c’è il tizio con le renne che arriva volando, la neve, le cartoline di auguri (io le spedisco ancora, anche se non ne ricevo più… in cambio di milioni di SMS)… la magia dello stesso inverno, il buio, il fatto che non si esce, si sta a casa, ci si mette il maglione grosso e morbido… non so, è questo il bello e anche da piccola sentivo questo, più che il regalo.

  5. Fantastico il tuo Psyco! ma davvero ha chiesto dei “giochi normali non quelli di legno?” troppo le idee chiare!
    Difficile davvero restare fedeli a sé stessi, un consulente che ci ha fatto un test attitudinale di recente al lavoro mi ha detto che devo ridurre il mio livello di coerenza, che altrimenti diventa eccessiva rigidità… si ma che fatica! e dove si deve mollare?!
    facci sapere se individui il gioco giusto!
    WonderP

  6. Potrebbe essere questo?

    La grande sfida al mostro marino può avvenire solo con la pista HW ORCA ASSASSINA. Una pista caratterizzata dall’alta velocità e da una folle acrobazia con un giro della morte che lascerà il bambino con il fiato sospeso con un’incredibile acrobazia finale. All’ORCA piacciono molto le Hot Wheels e Il bambino dovrà trovare il tempo giusto nel far compiere l’acrobazia alla macchina, se vorrà sfuggire al morso dell’ORCA ASSSASINA.

    • Grazie all’abbondanza di amici nerd, ho trovato il mostruosissimo gioco, è una pista della hotwheels e, devo dire che, effettivamente, è molto ma molto ganza.
      Alla fine, per la prima volta, ci piegheremo alle leggi del capitalismo del giocattolo, per Psycho e anche per l’altra OvaSoda…
      Si tratta di questo mostruoso, mostruosissimo gioco che oggi, entrando per la prima volta da Toys, ho acquistato, dopo una strenua lotta contro me stessa che mi ha tenuto ulteriorimente fuori uso per il blog:
      http://centertoys.libertybusiness.biz/product/c/4476/l/it/d/Laboratorio-del-DrCalvera-Hot-Wheels
      Ora posso tornare alla realtà, con un peso sulla coscienza in più ;-)

      • Ups, dimenticavo, ci eri andato veramente vicino ma è stata Caroline (un’amica frequentatrice del blog) a trovare il giocattolo giusto e comunicarmelo via MSN tipo all’1 di notte :-D

  7. mammamia che ridere!!
    ci mancava che dicesse a babbo natale di mollarli ai bambini cinesi i giocattoli di legno avanzati..
    tanto quelli lavorano e mica hanno tempo di guardarla la televisione..
    povera annalisa, immagino la tua faccia pietrificata incorniciata nelle treccine..

    • Vabbé, vogliamo parlare di Gianmarco che ho incontrato da Toys? Lo guardo e poi guardo me stessa. Io con la scatola delle Hot Wheels in mano, lui, con la sua faccia da moicano, con due scatole di Hello Kitty. Era al telefono con te e ti faceva rapporto sul risultato dello shopping.
      Detto questo, io gli ho mostrato il mostro mostrissimo col teschio che ruggisce e, con aria sconsolata, facendo spallucce gli dico: “Ha detto che vuole questo” e lui ha risposto: “Fortunata! I miei mi hanno chiesto una freccia e Nemo, quello vero però!”… sto ancora ridendo.

      • si, le frecce quelle vere per un bell’omicidio e nemo nel mare autraliano dove abita suo cugino
        Pronti: basta non fare passare babbo natale per i prossimi 35 anni poi vediamo come siamo messi a soldini
        per l’omicidio invece la gestione è un po’ più compicata..

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