La ribellione di Ova Soda e la fine dei piedi di porco

Ho come la sensazione che così come è finita (e ricominciata e finita nuovamente e ricominciata ancora e poi finita di nuovo e poi ricominciata) l’era del caos, ad oggi sia definitivamente terminata l’era dei piedi di porco.

La biondina acidella, quella con la faccia da angelo e il carattere da camionista macedone, insomma, mia figlia, ha deciso che è ora di finirla con gli sfottò.

Va bene tutto, va bene che la si chiami Ova Soda, va bene che quando cade le si dica che è un bidone, va bene l’accettazione della sua puzza, ma dire che ha i piedi di porco no, quello no, mai più.

Appena qualcuno accenna alla parola “porco” (è una parola che mio malgrado uso molto spesso e non perché mangio maiale) lei assume un’espressione scandalizzata e parte con le filippiche. Lei. Con la vocina da biondina.

Una settimana fa è successo per la prima volta proprio questo: una sera eravamo sul lettone io, lei e Psycho, in condizioni abominevoli di lotta scatenata (io avevo i capelli del Cugino It) e ad un certo punto Ova mi pianta in faccia un piede di porco morbidissimo. Manco a dirlo, immediatamente inizio a salivare e mi viene da mangiare quel porcino puzzone che già, in realtà era mezzo in bocca. Faccio gli occhi da pazza e Psycho subito inizia ad imitarmi (fa gli occhi da Psycho che, chiaramente, gli vengono benissimo) e come un’assatanata inizio a urlare: “Ovaaaaa Ovaaaaa dammi il piede, subito, dammi il piedino Ova, dammi il piede, dammi sto porcino che lo mangio, dammelo! Dai Ova, dallo alla tua mamma, dammi il piede di porco che fra un po’ non ce l’hai più perché la mamma se l’è masticato tutto!!!” il tutto mentre cerco di afferrare quel piede imbizzarrito che cerca invano di scampare alla sua triste sorte…

Ma ecco che alla parola “porco” Ova si ferma e fa la faccia da offesa. Sfodera il “cucchiaino” con 3 etti di labbro inferiore fuori, si sforza anche di fare uscire le lacrime (non riuscendoci), mi guarda e dice: “No si dice pocco mamma, non è un piede di pocco…” e ancora più cucchiaiata e offesa, con la voce lamentosa e tremolante, chiosa: “E’ un piede di principessa!”. Dopo di che inizia a lamentarsi, miagola farfugliando che “Non è pocco, è principessa il mio piede. E’ bello, non è pocco, non è poccino, è di bella principessa”.

La guardo e mi arrendo, di colpo. E’ evidentemente un momento topico e capisco immediatamente due cose:

1) Dietro la storia della principessa c’è lo zampino di quella sciacquetta di mia madre. L’ho chiamata, ha cercato di negare, all’inizio. Poi ha ceduto all’interrogatorio serrato e con fiera leggerezza ha ammesso: “Ebbene sì, le ho detto io che i suoi piedi sono bellissimi e sono come quelli di una principessa! E’ ora di finirla con questa toria dei piedi di porco, la piccilidda! E’ ora di smetterla di prenderla in giro, figghiuzza! Questa cresce che pensa che ha i piedi di un porco e non è giusto! E poi porco è una parola volgare”. Di mio avrei risposto che è inutile nascondersi dietro un dito, la bambina ha i piedi grassi e rosa e quindi… e quindi niente, non ce l’ho fatta a ribattere.

Da qui la mia seconda considerazione.

2) E’ finita. Si avvicina ai 3 anni, è femmina e avrà bisogno di nutrire il suo ego, di sentirsi bella. E se insistiamo con ‘sta storia dei porci di piede, della puzza e del bidone, ne faremo una donna infelice e insicura che ad un certo punto, probabilmente per sentirsi a suo agio e annegare nella consolatoria sensazione di svalutazione personale a cui era abituata nella famiglia d’origine, in una coazione a ripetere freudiana, si cercherà un uomo che non la fa sentire bella ma che la schifa a tratti e a tratti la lusinga falsamente (deh, mi ricorda qualcuno).

Ho quindi fatto il funerale ai piedi di porco. Dentro di me. E non vi dico il lutto. Del resto siamo a novembre e si sente!

Voglio condividere questo mio piccolo ed insignificante dolore con voi, però e in memoria di quei piedi tanto amati e tanto grassi e rosa, metterò qui una foto di un anno e mezzo fa che li ritrae nel periodo di maggior splendore e grassezza.

Signore e signori, ecco a voi i PIEDI DI PORCO!

Piedi di porco, giugno 2009

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27 thoughts on “La ribellione di Ova Soda e la fine dei piedi di porco

  1. Sono veramente dei piedini deliziosi, ciccini, morbidosi…ma c’è un tempo per tutto, la piccola sta crescendo e non possiamo farne una “principessa” infelice, no?!.
    Da mamma ti capisco e mi godo finchè posso i morsi sui piedini della mia piccola Ciopola, finchè anche lei non sopporterà più le mie finte smorfie per la puzza e tutte le cose terribili che le dico e che mi vergogno a riferire.
    Ricordo ancora con orgoglio il momento in cui, due estati fa (la Ciopola avrà avuto 7-8 mesi) la cassiera del supermercato definì i suoi piedini due morbidi plum-cake…sono emozioni che restano!
    :-D

  2. Ma nn hai mai pensato di scrivere un libro te????? Dovresti farlo, e anche agilmente Leez
    NOOOOOOOOOOOOOOOOO No funerale ai piedi di porco…..anche quello è un pezzo bello da man-tenereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee….in my opinion!
    Frankina

  3. Da grande riderà tantissimo su come sua mamma fingeva che i piedi le puzzassero e volesse in ogni caso insistere a mangiarseli.
    E forse farà lo stesso coi suoi figli.
    :)

    Tralasciando la parte dei figli, per me, la prima s’è avverata alla grande.

    kiss
    C.

  4. Che tenerezza infinita…. che mi fai te mamma.
    Ti auguro un divertimento pazzo nello stimolare e guidare il suo gusto di principessa.. e tenendo in considerazione il disastro fatto da mia madre in tal senso… riuscirai senz’altro meglio di lei.
    E ti ho detto tutto!

    Però… sta storia del principe sul cavallo bianco… che si fa, si avvalla o si osteggia???

  5. bellissimiiii! piedi di porco for ever!!!
    anche la mia è cicciotta e squadrata, ma ho smesso di chiamarla camillone temendo che un domani vada in paranoia e mi diventi un’anoressica (però non riesco a non chiamarla “morbidume”).

    • Oggi mi va di rispondere a tutti! Sarà che ho bevuto due dita di vino di troppo (ma giusto due eh?).
      Morbidume mi piace… mi ricorda la parola “tume” che Ova spesso nominava per indicare il “becchime” delle galline…
      Ad ogni modo, la ciccia regna sovrana!

  6. bah. ti dirò. io i pupi li chiamo entrambi volentieri maiali, anche se la grande ha 5 anni. altre cose che dico con disinvoltura a un pupo o all’altro:
    vieni qua porcone, peste, sciagura, iattura, catastrofe, ruggine, canaglia, vieni inferno, pinzillacchera, sacripante, moldavo che non sei altro, satanasso, catamarano, gonfiotto, bombolone, tetano, vieni pezzo di cane morto che ti devo mangiare, vieni maniglia dell’amore, salsiccia, palla di pelo, vieni infame gattone, vieni amore, vieni che la tua mamma ti deve rovinare di baci finché non ti schianti dal ridere.

  7. Un saluto ai piedi di porco…..benvenuti piedini da bella principessa!

    Dai Lisa fatti coraggio..la picciridda deve crescere, è la natura che lo vuole! tu intanto continua a scattare foto, cosi quando non ce la fai più le guardi con la lacrimuzza agliocchi…dai fighiuzza bella !!!! ahahaha baci

  8. (bòh era qulacosa del genere.. ma sai com’è “buona la prima” èhèh)

    oh mamma mia..mi auguro per te che nell’ultimo annetto e mezzo siano diventati un pò meno ciccettosi, Banna! altrimenti non celafaraimaaaaai …. e sarà costretta a venir su così comunque: me la vedo già sulla tratta venere-catania.. una fantastica space trucker (la camionista macedone del futuro) con la sua bella targa olografica personalizzata”The Princess” .. amorevolmente di ritorno dal suo uomo conosciuto tramite Grunter (il network -microblogging dei feticisti èhèh) ad un romanticissimo flashmob di praticanti del feet sniffing … arhh l’Ammmmòre ..

    ;)

    *baciuz *A

  9. nuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu! non mi dire che devo smetterla di chiamare mio figlio “il nano” già a 8 anni!!!! posso almeno chiamarlo “il dolce nanetto della mamma”? ti preeeeeeeegooooooooooo

  10. I piedini cicciottosi e morbidosi sono bellerrimi *__*

    La zia Sara, comunque, si adopererà ad un regalo per la nascente principessina ^__*

  11. Rivendica il suo status di principessa. La ragazza ha proprio carattere. Mi piace, è decisamente il mio tipo. La additerò a modello della mia eventuale figlia.

    • Guarda, al ritorno da Salsomaggiore mi ha detto, sospirando: “Mamma, quelle principesse della festa erano proprio bellissime. Ma bellissimissimissime. Avevano dei vestiti bellissimissimi.”

  12. Pingback: Compleanni TitOvi « Casa LaLaiza

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